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NUOVE ANNATE VULCANICHE

  • 17 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Alle pendici del Vesuvio si pratica un’eccellente viticoltura, in ragione di particolari condizioni pedoclimatiche che permettono tutto questo, tanto da potere allevare con successo una serie di vitigni autoctoni tipicamente territoriali. Tra le aziende di spicco locali si distingue quella della famiglia Sorrentino di Boscotrecase, formata dal fondatore Paolo, insieme alla moglie Angela Cascone ed ai figli Giuseppe, Benny (enologo) e Maria Paola. Famiglia da sempre molto unita e propositiva, che ha avuto come antesignana nonna Benigna, la quale è stata l’artefice della trasformazione di un’azienda a vocazione prettamente agricola sfociata poi in un serio progetto vitivinicolo con metodo biologico.

Sono sei le bottiglie aziendali che ho assaggiato in questi giorni: tre di bianchi, due di rossi ed una di rosato.

Benita 31 Caprettone Vesuvio Dop 2025. Caprettone in purezza vendemmiato a metà settembre e lavorato poi in acciaio e vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

l Caprettone è un vitigno a bacca bianca tipicamente vesuviano, il quale in passato è stato confuso con la Coda di Volpe.

Nel calice si staglia un bel colore giallo paglierino luminoso, appena sfiorato da giovani riflessi verdolini. Dal sospiroso bouquet emanano una messe di delicati profumi, che rimembrano nell’ordine cadenze fruttate di mela renetta, pera williams, melone bianco, mandarino e mandorla fresca, credenziali floreali di bianco vestite, aromi vegetali di macchia mediterranea e minuzie speziate. Sospiri sulfurei in sottofondo. Attacco in bocca gradevole ed abbastanza fresco, sicuramente in modo più elevato rispetto alla Coda di Volpe, con cui il Caprettone in passato è stato confuso. Di seguito il sorso rievoca percezioni agili, snelle, citrine, sapide, minerali, pulite, aggraziate, gentili, morbide, eleganti e seducenti. Affondo finale gioioso e leggermente amarognolo Da bere giovane su un piatto di cereali misti e poi su un pollo fritto proprio come ho sperimentato personalmente.

Latikadea Pompeiano Falanghina Igt 2020. Soltanto Falanghina, le cui  uve sono state raccolte a fine settembre. Affinamento in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 25,00 euro.


Alla vista si manifesta un solare e lucido colore giallo carico. Spettro aromatico portatore di una schiera di ottimi profumi, che subito vanno ad investire un naso molto disponibile alla bisogna. Nell’occasione si accentuano piacevoli e tipici svolazzi di mela golden, pera spadona, albicocca, clementina, susina gialla, ananas, banana, ginestra, gelsomino, pino silvestre, timo e chiodi di garofano. Vezzosa poi la tipica vena solforosa. In bocca penetra un sorso scorrevole, succoso, fresco, glicerico, arrotondato, affascinante, carezzevole, schietto, vibrante, intrigante, minerale, soave, setoso e cristallino. La finezza palatale si rivela poi stuzzicante, stimolante, scattante, armonica, reattiva e ben ritmata. Vino che potrà durare integro ancora per alcuni anni. Chiosa finale appagante. Perfetto su un risotto ai frutti di mare e latticini freschi.



Vigna Lapillo Vesuvio Lacryma Christi Bianco Superiore Doc 2023. Blend di Caprettone all’80% e saldo paritario di Greco e Falanghina. Raccolta delle uve a fine settembre. Affinamento in acciaio per otto mesi. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 22.00 euro.


Cromatismo segnato da un fulgido colore giallo paglierino molto attraente. Piglio olfattivo affastellato da una miriade di sensitive fragranze, il cui incipit riecheggia solidali costumanze fruttate di mandarancio, pesca gialla, albicocca, mela verde, pompelmo, frutto della passione e papaia. Di concerto risaltano anche effluvi floreali, vegetali e speziati di mimosa, magnolia, tiglio, caprifoglio, zenzero e cannella. Immancabili poi i gradevoli sospiri sulfurei. La ricettiva bocca accoglie un sorso acido, sapido, minerale, morbido, operoso, fruttato, fascinoso, fine, voluttuoso, dinamico e bene equilibrato. Mentre lo sviluppo palatale si rivela incisivo, rotondo, lineare, balsamico, goliardico e godibile. Fraseggio finale godurioso e persistente. Da consumare su un piatto di di pasta, patate e provola e su carne bianca.




Vini Sorrentino – Nuove annate - Luciano Pignataro Wine Blog https://www.lucianopignataro.it/a/vini-sorrentino-vesuvio-vite-vulcaniche-nuove-annate/263668/

 
 
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